L’originale ricetta giapponese per preparare i dorayaki

Ultimo aggiornamento: 04.12.22

Ricetta Dorayaki

Tempo di preparazione10 mins
Tempo di cottura20 mins
 
Ingredienti per la pastella:
  • 240 grammi di farina 00
  • 180 g di acqua
  • 150 g di zucchero a velo
  • 2 uova medie
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino di Mirin (facoltativo)
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci in polvere
 
Per il ripieno potete scegliere tra:
  • crema spalmabile alle nocciole
  • confettura di frutta
  • marmellata di castagne
  • anko (una confettura giapponese preparata con i semi di fagioli rossi azuki)
 

I dorayaki sono dei dolcetti giapponesi simili ai pancake e farciti con l’anko, una salsa dolce a base di fagioli rossi Azuki. Vediamo come si preparano a casa in poche mosse.

 

Con la ricetta di oggi vi portiamo in Giappone per farvi scoprire un’autentica bontà della tradizione dolciaria nipponica: i dorayaki. Si tratta, in parole povere, di pancake giapponesi che si preparano con un impasto dolce simile al pan di spagna (la cosiddetta kasutera) e farciti con una confettura di fagioli rossi azuki chiamata anko.

La preparazione tradizionale prevede anche l’aggiunta nella pastella di un cucchiaino di Mirin, un liquore giapponese a base di vino di riso simile al sakè, ma se non riuscite a reperirne una bottiglia potete sostituirlo con con lo Sherry o saltare tranquillamente questo passaggio.

Anche l’anko può essere sostituito con una confettura di frutta a scelta o della crema spalmabile alla nocciola, quindi non c’è scusa che tenga per non preparare questi saporiti dolci giapponesi e concedersi una colazione o una merenda diversa dal solito.

E visto che siamo in tema vi invitiamo a consultare la nostra pagina dedicata per scoprire dove acquistare un buon coltello giapponese con cui preparare tante altre ricette tipiche della tradizione nipponica, come il sushi e il sashimi.

Dorayaki ricetta originale

Per preparare i Dorayaki innanzitutto dovete realizzare il pan di spagna giapponese che servirà per la pastella, disponendo la farina in una ciotola insieme allo zucchero a velo e al lievito per dolci. Dopo aver mescolato le polveri con un cucchiaio di legno, unite anche le uova, il miele, l’acqua a temperatura ambiente e un cucchiaino di Mirin (facoltativo). Quindi, impastate il tutto con una frusta da cucina fino a ottenere un composto liscio e dalla consistenza fluida.

Mettete a scaldare un filo d’olio in una padella antiaderente e stendetelo sulla superficie con un pennello da cucina o tovagliolo di carta. Versate nel tegame un mestolo di pastella per ogni dorayaki (preparandone un paio per volta) e fate cuocere a fuoco medio per evitare che si scuriscano troppo.

Quando cominceranno a formarsi delle bollicine in superficie e la base risulterà ben dorata, girate le frittelle sull’altro lato aiutandovi con una spatola e fate dorare per un paio di minuti.

Man mano che i dorayaki saranno pronti, disponeteli su un piatto da portata impilandoli uno sopra l’altro fino a terminare tutto l’impasto. Una volta ultimata la preparazione potrete gustare i vostri pancake giapponesi al naturale o servirli a mò di sandwich farcendoli con marmellata di castagne, confetture di frutta o altre creme dolci a piacere.

 

Curiosità sui dorayaki

Chi è cresciuto a pane e anime tra gli anni Ottanta e Novanta avrà sicuramente notato la similitudine tra i nomi dorayaki e Doraemon, il gatto robot dalle mille risorse venuto dal XXII secolo per aiutare Nobita, un bambino pigro e combinaguai.

Ebbene non si tratta di una coincidenza perché questo simpatico gattone blu va matto proprio per i dorayaki, da cui appunto il suo nome. Un’altra curiosità su questi dolcetti è che, secondo la leggenda, la loro forma tondeggiante e il nome (che deriva dalla parola giapponese “Dora” che significa “Gong”) si debbano a un contadino di Okinawa che li preparò ispirandosi a un samurai che aveva ospitato a casa sua e dimenticò lì il suo gong.

In origine il dolce era composto da un solo strato, mentre l’idea di sovrapporre due frittelle e farcirle con l’anko venne nel 1914 al pasticciere Ueno Usagiya della storica e omonima pasticceria di Tokyo, che viene ancora oggi considerata la migliore di tutto il Giappone nella preparazione di questa irresistibile bontà dolciaria.

 

 

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