Chi sono gli chef stellati italiani del 2022? La classifica dei cuochi top

Ultimo aggiornamento: 04.12.22

 

Uno dei traguardi più importanti per un cuoco professionista è essere premiato con una stella Michelin. Ecco una classifica aggiornata dei migliori chef stellati dell’alta ristorazione made in Italy, che hanno contribuito a rendere famosa la gastronomia italiana nel mondo.

 

L’Italia, si sa, è famosa in tutto il mondo per l’arte, la cultura e la moda, ma anche e soprattutto per il buon cibo. Non a caso, quando si parla di Alta Cucina, il nostro Paese vanta su tutto il territorio numerosi ristoranti stellati che si sono distinti nel tempo per la ricercatezza dei loro piatti, fatti di accostamenti e sperimentazioni ardite capaci di stupire e incantare le papille gustative di ogni buongustaio.

Anche quest’anno è stata presentata a Milano la 66ª Guida Michelin Italia 2022, che ha confermato gli undici chef italiani tristellati e assegnato nuove stelle. Tra le novità di questa edizione troviamo anche tredici “stelle verdi” che premiano e incoraggiano la sostenibilità nel campo della gastronomia.

Se volete scoprire quali sono i migliori chef stellati italiani, qui di seguito vi proponiamo una classifica dei cuochi famosi che hanno ottenuto (o confermato) questo riconoscimento e a cui si sono aggiunti nuovi volti dell’alta ristorazione made in Italy.

 

Chef con 3 stelle Michelin in Italia

Il primo chef italiano a ottenere le tanto ambite tre stelle Michelin è stato Gualtiero Marchesi nel 1986, che passò a due nel 1997, per poi chiedere nel giugno 2008 la restituzione di tutti i riconoscimenti attribuitigli dalla guida francese, dopo aver contestato il sistema di attribuzione dei punteggi.

Dopo di lui fu la volta di Ezio Santin, il secondo chef in Italia a prendere le tre stelle nel 1990. Attualmente, tra i ristoranti italiani 3 stelle Michelin più famosi al mondo c’è sicuramente l’Osteria Francescana dello chef modenese Massimo Bottura, che nel 2018 ha vinto anche il titolo di The World’s Best Restaurant.

Tra i nuovi stellati Michelin dell’edizione 2020 troviamo Enrico Bartolini, l’unico chef italiano nella storia della “Rossa” ad aver conquistato quattro stelle in un sol colpo, due delle quali sono state assegnate al suo ristorante Mudec all’interno del Museo delle Culture di Milano.

Oltre a lui, confermano le tre stelle Michelin del 2020: Da Vittorio Brusaporto a Bergamo, Piazza Duomo ad Alba (CN), St. Hubertus a San Cassiano (BZ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN), Le Calandre a Rubano (PD), Reale a Castel di Sangro (AQ), La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano (PD), Enoteca Pinchiorri a Firenze, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN) e Osteria Francescana a Modena.

 

Chef stellati italiani: i 2 stelle Michelin

Per quanto riguarda i cuochi bistellati, ai 34 ristoranti 2 stelle Michelin già premiati in Italia nel 2020 se ne sono aggiunti altri tre, ossia:

  • il Ristorante D’O a San Pietro All’Olmo (MI), sotto la guida dello chef stellato Davide Oldani, ideatore della “cucina pop” e strenuo difensore della tradizione gastronomica italiana;
  • il Ristorante Harry’s Piccolo a Trieste, che deve le due stelle Michelin alla straordinaria cucina di chef Matteo Metullio, agguerrito sostenitore del “km zero”;
  • il Ristorante Santa Elisabetta a Firenze con lo chef campano Rocco De Santis, che ha saputo unire tradizione e innovazione, trasformandole in autentiche opere d’arte culinaria.

I 26 nuovi chef con una stella

Dunque, ricapitolando la 66ª edizione della Guida Michelin 2022 conta 371 ristoranti stellati in Italia: 11 con tre stelle, 37 con due e 323 con una.

Tra questi ultimi ci sono 26 new entry che hanno delineato un nuovo firmamento culinario nostrano con ben sedici chef neostellati under 35. Queste giovani promesse dell’alta ristorazione sono:

  • Chef Donato De Leonardis del ristorante Don Alfonso 1890 San Barbato, a Lavello (PZ)
  • Chef Luigi Salomone Del ristorante Re Santi e Leoni, a Nola (NA)
  • Chef Giuseppe Gasperoni dell’Osteria del Povero Diavolo, a Poggio Torriana (RN)
  • Chef Ciro Sicignano del ristorante Lorelei, a Sorrento (NA)
  • Chef Antonio Ziantoni del ristorante Zia, a Roma
  • Chef Simone Nardoni del ristorante Essenza, a Terracina (LT)
  • Chef Ivan Maniago del ristorante Impronta d’Acqua, a Lavagna (GE)
  • Chef Andrea Casali del ristorante Kitchen, a Como
  • Chef Pasquale Laera del ristorante Borgo Sant’Anna, a Monforte d’Alba (CN)
  • Chef Felice Sgarra del ristorante Casa Sgarra, a Trani (BT)
  • Chef Juan Camilo Quintero del ristorante Poggio Rosso, a Castelnuovo Berardenga (SI)
  • Chef Filippo Oggioni del ristorante Vecchio Ristoro, ad Aosta
  • Chef Alessandro Rossi del ristorante Gabbiano 3.0, a Marina di Grosseto (GR)
  • Chef Riccardo Gaspari del ristorante SanBrite, a Cortina d’Ampezzo (BL)
  • Chef Giacomo Sacchetto del ristorante La Cru, a Verona
  • Chef Mattia Bianchi del ristorante Villa Amistà, a Corrubbio (VR)

Tra piatti gourmet e fontane di cioccolato, festeggiano la stella Michelin anche: Relais Blu con lo chef Alberto Annarumma, AALTO con lo chef Takeshi Iwai, Piano 35 con lo chef Christian Balzo, Franco Mare con lo chef Alessandro Ferrarini, Nove con lo chef Giorgio Servetto, Sala dei Grappoli con lo chef Domenico Francone, Linfa con lo chef Vincenzo Martella, Peter Brunel Restaurant Gourmet con lo chef-patron Peter Brunel, Prezioso con lo chef Egon Heiss e Alfio Ghezzi Bistrot Mart con lo chef-patron Alfio Ghezzi.

Stelle Verdi e Special Awards

Come anticipato, una delle novità di quest’anno della Guida Michelin 2022 è l’introduzione di un riconoscimento speciale per la sostenibilità nel campo della gastronomia, con l’assegnazione di una “stella verde” a dodici chef italiani famosi per essersi impegnati contro gli sprechi alimentari e per una cucina più “green”. A riceverla sono stati:

  • Antonello Sardi di Virtuoso Gourmet, Scarperia e San Piero (FI)
  • Caterina Ceraudo di Dattilo, Strongoli (KR)
  • Davide Oldani di D’O, Cornaredo (MI)
  • Fabrizio Caponi di I’Ciocio Osteria, Suvereto (LI)
  • Famiglia Iaccarino del Ristorante Don Alfonso 1890, Massa Lubrense (Na)
  • Franco Malinverno di Caffè La crepa, Isola Dovarese CR
  • Igor Di Macchia di Casa Format, Tetti Valfrè (TO)
  • Mariangela Susigan del ristorante Gardenia, Caluso (TO)
  • Massimo Bottura dell’Osteria Francescana, Modena
  • Norbert Niederkofler di St. Hubertus, San Cassiano BZ
  • Piergiorgio Siviero di Lazzaro 1915, Pontelongo PD
  • Pietro Leemann di Joia, Milano

Infine, come ogni anno, la Guida Michelin ha assegnato anche degli “special awards” per premiare passioni e storie. Giusto per citarne alcuni: il Premio Sommelier 2022 offerto dal Consorzio Brunello di Montalcino è andato a Matteo Circella della trattoria La Brinca a Ne (GE), il Premio Michelin Giovane Chef 2022 è stato assegnato ad Antonio Ziantoni del già citato ristorante stellato Michelin Zia a Roma, mentre il riconoscimento per la qualità del servizio di sala arriva in casa di Peter Brunel ad Arco (Trento) per il lavoro di Christian Rainer.

 

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